Persa l’abitudine di telefonare.

di Luca Bianchini

Un tempo gli sms avevano una doppia funzione, quasi sempre fondamentale: confermare gli appuntamenti (“Ci vediamo alle 7 davanti al cinema”, con quelli che per risparmiare non ti scrivevano “ok” e tu andavi in paranoia) e confermare i sentimenti (“Ti amo”, “Buonanotte”). Poi abbiamo un po’ perso l’abitudine di telefonare, a meno che ci troviamo sul treno e di colpo ci viene un istinto irrefrenabile di far ascoltare la nostra vita agli altri. Le compagnie telefoniche hanno iniziato a fare le maxi promozioni dei messaggi, in particolare per le vacanze, e tutti abbiamo iniziato a mandare saluti e auguri a tutti. Ma la mazzata definitiva per le telefonate – se si escludono quelle di lavoro, familiari, amici stretti e fidanzati – è stato con l’arrivo di whatsapp e la costituzione di vari gruppi/gruppetti in cui si discute di tutto, a oltranza e sfinimento. Tant’è che quando ti devi salutare – questo vale per le conversazioni a due – c’è tutto un iter di saluti che in genere, nel mio caso, finisce con un pollice o una faccina col bacio. Gli emoticon, lo ammetto, mi hanno agevolato la vita e permettono anche di essere molto spiritosi, se si ha sense of humour. Rischiano anche di creare imbarazzi perché sono di facile allusione e fraintendimento. Ma essendo ormai whatsapp sempre più importante e fondamentale, forse sarebbe bene prestare un po’ più attenzione a come lo usiamo. Ecco qualche regola che ho provato a darmi, e che non so se riuscirò a rispettare.

1) Evitare di andare a controllare l’ultimo accesso della persona che ci interessa (in senso lato). La cosa che ci rende più meschini è farlo per vedere se ha letto il nostro messaggio (e se ha fatto tardi la sera). Ricordo a tutti (anche a me!) che ci si può collegare a whatsapp anche se non si esce (basta essere svegliati da un messaggio nottambulo) e si può non rispondere subito anche se si è letto. Nessuno è tenuto a dare spiegazioni.
2) Non essere invadenti e appiccicosi. Detesto quelli che scrivono: “Ah, vedo che sei online!” perché è un’invasione della privacy. Ed evitate, dopo un’ora, di scrivere “perché non mi rispondi?”
3) Se la persona a cui scrivete è importante per voi, o non avete abbastanza confidenza, rileggete attentamente il messaggio. Non c’è niente di peggio della sciatteria ortografica quando il messaggio è un po’ formale.
4) Per le cose di lavoro, usate gli sms e non whatsapp. E’ più neutro e più personale, meno scherzoso.
5) Rileggete stando attenti al T9. Evitate di mandare “Non sto arrivando” al posto di “Non sa”.
6) Adeguatevi all’interlocutore. Se usa gli emoticon come se piovesse, usateli anche voi, ma senza esagerare (esagerate solo quando ne vale veramente la pena).
7) Non flirtate con chi non vuole flirtare.
8) Non sentitevi in colpa se “lasciate ed eliminate il gruppo” che non vi interessa. Se pare brutto, disattivate la sua suoneria.
9) Se non conoscete la persona toppo bene, non approfittatene bombardandola di domande. Piuttosto fate una telefonata.
10) Scegliete una bella foto e una bella frase perché verrà vivisezionata da tutti i vostri nuovi contatti.

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